Solo un gesto, simbolico, innocuo, forse un po’ velleitario ma carico di significato. Gli iscritti di Minas Tirith-Cremona Tricolore così, appendendo uno striscione con una semplice scritta, hanno deciso di far sentire la loro voce agli Italiani di Cremona al fine di sottolineare l’importanza di una data, di un ricordo, di un evento della nostra storia in un momento in cui essa sta imboccando una strada tortuosa e difficile.
Il quattro novembre di novant’anni fa l’Italia, grazie al coraggio e all’immenso sacrificio di tantissimi dei suoi figli, usciva vittoriosa dal primo conflitto mondiale. Era il 1918, altro secolo, altro millennio. Ora nel 2008 la memoria di questo è sbiadita, a volte persa, in altri casi (forse i peggiori!) snaturata. Noi dal basso, da semplici cittadini cremonesi quali siamo, vorremmo riaffermare il senso di questa celebrazione che non può essere qualcosa di cui vergognarsi o il solito cerimoniale pacifista adatto a tutte le teste e le occasioni. Il 4 Novembre 1918 la nazione attraverso i suoi uomini provenienti da Cremona, dalla Lombardia e dall’Italia tutta ultimava il suo Risorgimento superando una prova ardua e slanciandosi con entusiasmo verso un’unità di popolo complementare alla già realizzata unità di Stato. L’illusione diventava sfavillante realtà, concreta e vincente.
Dunque fuori i tricolori con buona pace di chi li giudica offensivi per altri perché in verità, per chissà quali motivi, non li riesce personalmente a tollerare e da domani,più consapevoli delle nostre radici,accettiamo le sfide di una globalizzazione alla deriva con lo stesso spirito dei giovani di novant’anni orsono. Anche il Signore dell’Oro può essere sconfitto.
Cremona 4/10/2008
